3. L’impegno costante per la sostenibilità

La pagina contiene informazioni di carattere non finanzario

La nuova strategia del Gruppo è allineata agli impegni presi nell’ambito della sostenibilità. Generali si impegna ad aumentare del 7%-9% i premi da prodotti a valenza sociale e ambientale e allocare € 4,5 miliardi in investimenti green e sostenibili entro il 2021.

Transizione verso una società a basso impatto ambientale

Come dichiarato nella nostra strategia sul cambiamento climatico, approvata dal Consiglio di Amministrazione a febbraio 2018, e ulteriormente dettagliato nella nota tecnica pubblicata dal Gruppo a novembre 2018, il nostro impegno prevede azioni specifiche sia riguardo agli impatti diretti delle nostre attività sia su investimenti e underwriting e identifica nel dialogo e coinvolgimento dei nostri interlocutori lo strumento per favorire la transizione.

 

www.generali.com/it/our-responsibilities/our-commitment-tothe-environment-and-climate

 

Con riferimento agli investimenti, come annunciato, il Gruppo ha sospeso ogni nuova attività di investimento in società legate al settore carbonifero. Con riferimento all’esposizione preesistente, stimata in circa € 2 miliardi ad inizio 2018, Generali sta completando la dismissione degli investimenti azionari entro il termine previsto di aprile 2019 e disinvestendo gradualmente quelli obbligazionari, portandoli a scadenza e/o valutando la possibilità di dismetterli prima della scadenza, se le condizioni del mercato sono favorevoli.
Con riferimento agli investimenti green e sostenibili il piano di investimento relativo al 2018 è stato portato a termine con successo rispetto agli obiettivi internamente pianificati, per cui, come preventivato, il Gruppo ha ritenuto di rivedere al rialzo il suo impegno inziale di € 3,5 miliardi di nuovi investimenti entro il 2020 portandolo a € 4,5 miliardi entro il 2021.
Con riferimento all’underwriting, nel 2018 non abbiamo aumentato la minima esposizione assicurativa ad attività carbonifere, che rappresenta circa lo 0,1% di tutti i premi non-Vita, anche grazie all’impegno di non assicurare nessun nuovo cliente carbonifero e nessuna nuova costruzione di miniere o centrali elettriche a carbone.
Con riferimento invece alla presenza nel settore delle energie rinnovabili, nel quale Generali ha già una forte presenza, il Gruppo sta definendo modalità concrete di trasferimento di conoscenze e best practice in tutte le aree geografiche e valutando la possibilità di definire una pratica industriale dedicata.

Per quanto riguarda il processo di coinvolgimento delle controparti associate al settore carbonifero nei paesi fortemente dipendenti dal carbone, in linea con i principi della Transizione Giusta, abbiamo coinvolto le 6 società sulle quali il Gruppo ha un’esposizione, che fanno parte delle 120 società identificate come Top Coal Plant Developers dall’organizzazione Urgewald e attualmente prese a riferimento. Ne stiamo valutando i piani di transizione per decidere se continuare o interrompere il business.

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(-13,8% vs anno base 2013)

Ci impegniamo inoltre a ridurre i nostri impatti diretti attraverso una gestione responsabile delle attività rilevanti. Abbiamo definito nel 2014 un obiettivo di riduzione del 20% della nostra Carbon Footprint entro il 2020 (anno base 2013).

Nel 2018 l’acquisto di energia rinnovabile è stato pari all’88% dell’energia totale acquistata.

Per quanto riguarda il nostro impegno pubblico, nel 2018 abbiamo dichiarato il nostro supporto alla Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), avviando un processo interno per la gestione degli aspetti chiave e la definizione di un framework di rendicontazione. Partecipiamo inoltre al gruppo di lavoro di UNEP FI Principles for Sustainable Insurance (PSI) sull’implementazione delle TCFD Recommendations da parte degli assicuratori e all’Investor Leadership Network, promosso in ambito G7 Investor Global Initiatives, in cui approfondiamo anche il tema del cambiamento climatico con i principali attori del settore finanziario.

La nuova strategia del Gruppo annovera tra le iniziative chiave con una forte impronta di sostenibilità:

Consumatori responsabili

Generali creerà un’offerta distintiva e dedicata per i consumatori responsabili che vogliono generare un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. L’offerta sarà formata da prodotti a valenza sociale e ambientale e da investimenti sostenibili, per poter venire incontro alle aspettative e decisioni di consumo dei consumatori di oggi e di domani. Grazie al coinvolgimento e alla formazione dei nostri canali di vendita ci impegniamo a promuovere comportamenti responsabili.
Abbiamo già identificato specifici prodotti che o per tipologia di cliente, o perché promuovono un comportamento responsabile o per la tipologia di copertura fornita, rispondono a specifiche esigenze sociali e ambientali.

EnterPrize

EnterPrize è un’iniziativa che prende spunto dalle nostre esperienze di successo di Entrepreneur d’Avenir in Francia e di PMI-Welfare Index in Italia. In linea con il nostro focus strategico sulle piccole e medie imprese, Generali creerà a livello nazionale e internazionale un premio per le piccole e medie imprese più sostenibili in base alla loro performance su temi ambientali e sociali, aumentando la consapevolezza del vantaggio competitivo che la sostenibilità può avere, con lo scopo ultimo di contribuire ad un’economia più resiliente.
Grazie a questo premio, le piccole e medie imprese avranno la possibilità di incrementare la loro conoscenza della sostenibilità e competitività in generale, oltre ad ottenere visibilità a livello internazionale e migliorare la propria reputazione con i principali stakeholder.

The Human Safety Net

The Human Safety Net nasce nel 2017 con l’obiettivo di focalizzare su un numero minore di iniziative, più omogenee e a maggior impatto rispetto al passato, le attività a favore delle comunità nei paesi in cui il Gruppo opera, come previsto da linee guida interne. Ha lo scopo di attivare le risorse finanziarie e tecniche, così come la rete di persone e le competenze di dipendenti e agenti di Generali verso obiettivi comuni, favorendo le occasioni di contatto con le comunità locali e portando un cambiamento duraturo nella vita dei beneficiari.

 

The Human Safety Net

The Human Safety Net

Per le Famiglie
Investe - in un contesto in cui secondo l’Unicef oltre 250 milioni di bambini nel mondo sono a rischio di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo - in corsi e attività a supporto delle buone pratiche genitoriali in famiglie a rischio di esclusione sociale con l’obiettivo di offrire cure e stimoli adeguati per la crescita cognitiva, motoria e sociale dei bambini tra 0 e 6 anni, in linea con il Nurturing Care Framework, documento internazionale che promuove lo sviluppo della prima infanzia.

Per le Start-up di Rifugiati
Offre a coloro che abbiano ricevuto lo status di rifugiati - dal 2015 sono arrivati in Europa oltre 2,3 milioni - gli strumenti per poter avviare un’attività autonoma che consenta loro e alle loro famiglie di creare nuovi mezzi di sostentamento, contribuire all'economia locale e riacquistare così la propria dignità favorendo l’integrazione sociale.

Per i Neonati
Contribuisce a combattere l’asfissia neonatale, una patologia che colpisce ogni anno al momento della nascita quasi un milione di neonati in tutto il mondo e può provocare lesioni gravi e permanenti al cervello del bambino.

 

The Human Safety Net è attiva con tre programmi che hanno la missione comune di liberare il potenziale delle persone svantaggiate affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e delle loro comunità, lavorando assieme a partner, come imprese sociali o organizzazioni non governative radicate sul territorio.
Ciascun paese e business unit del Gruppo può scegliere a quale dei tre programmi aderire, identificando e selezionando, in base a un accurato processo di due diligence, uno o più partner, che gestiscono direttamente le attività con i beneficiari.
Tutte le attività e i risultati ottenuti sono monitorati attraverso un sistema di misurazione basato sullo standard internazionale del London Benchmarking Group.

La nostra ambizione nei prossimi tre anni è di estendere ulteriormente The Human Safety Net con il coinvolgimento attivo di dipendenti e agenti (anche attraverso il volontariato), nonché clienti e altre organizzazioni terze che ne condividano l’approccio e la missione.

 

15 Si riferiscono al 42% del totale delle nostre persone nei seguenti paesi: Austria, Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera. Sono calcolate secondo il metodo location-based; le rendicontiamo anche secondo il metodo market-based sul nostro sito.